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The wall on which the prophets wrote Confusion will be my epitaph. Between the iron gates of fate, Confusion will be my epitaph. (Epitaph, King Crimson, The Court of the Crimson King, 1969, Island Records) (Attenzione: questo post potrebbe avere qualche problemino di sintassi. Ma sono anche quasi le 3, suvvia.) Non sono solito fare queste cose, ma stanotte ho le palle che roteano un po’ e quindi mi devo sfogare: dove farlo se non a casa mia?! C’era una volta un mio amico, simpatico, gentile, (anche un pochino sfuggevole e talvolta arrogante, via) con cui ho passato dei bei momenti di cazzeggio, di giri in macchina la notte, etc… Una sera andiamo a trovare una sua amica, a suo dire bruttina (non uso le sue stesse parole), che gli muore dietro. Passiamo alcune ore in giro tutti e tre, poi rientriamo a Roma. Gli faccio notare che forse non si era comportato in maniera corretta, illudendola un po’, tra l’altro non sapeva che lui era già impegnato. -”Hai ragione…”- Eh, lo so che ho ragione. Passa del tempo, nel frattempo stringo amicizia con lei, ci si vede alcune volte; poi mi renderò conto di essermene innamorato. Non corrisposto, ma pazienza. Passa il tempo, lui ancora non le dice niente, arrivo al punto di spiegarle io come stavano le cose. Diverso tempo dopo, dopo essere stati a un concerto (al quale sarà presente anche lei) ed esserci salutati -”ci sentiamo, quando torno da Roma ci si vede…”- l’amico svanisce nel nulla, non risponde al telefono, né a sms ed e-mail. Poi da lei verrò a sapere che lui mi aveva definito un “pazzo psicopatico” e mi aveva spalato merda addosso in più occasioni. Alcuni sospetti che avevo su altre circostanze poco chiare, con altre persone, mi si chiariscono abbastanza. A quanto pare dopo aver saputo tutte le simpatiche puttanate dell’amico ha pensato comunque di credergli su qualcosina, di dar più retta a lui che a me, pazienza, d’altronde c’è chi vota coscientemente Berlusconi, sarà un po’ di nebbia cerebrale. Chiaramente le ho detto di non farsi più sentire. Questo un anno (?) fa. Non ho mai avuto il modo di dirtelo, caro Stefano: sei davvero un bel pezzo di merda. Vaffanculo! Vabbè, adesso stanno ricordando Craxi e vogliono riabilitarlo, ma ognuno riabiliti chi crede, anche quello che fino a dieci minuti prima ti inculava a sangue. Perchè tutto questo, a distanza di così tanto tempo, oggi? Niente, girovagavo annoiato su Facebook, qualcuno dovrebbe rivedere le sue impostazioni della privacy. Ovvero quella che per me, bambino, era La domenica delle salme
Tentò la fuga in tram il poeta della Baggina riuscì a salvarsi dalla sua barba I Polacchi non morirono subito i trafficanti di saponette la scimmia del quarto Reich la piramide di Cheope La domenica delle salme Nell’assolata galera patria il ministro dei temporali La domenica delle salme Gli ultimi viandanti La domenica delle salme Certo che se il 2010 è questo, che bell’annetto di merda, eh |
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