L’altro ieri sono andato (finalmente, direte voi!) in una zona nuova: quella compresa tra il passo del Faiallo, il monte Reixa e il Beigua, nel parco regionale omonimo.

Ci si arriva uscendo a Masone dalla A26 e svoltando a destra dopo la breve galleria del passo del Turchino, seguendo la strada del passo del Faiallo.

Parcheggio dalle parti del passo e seguo il sentiero che sale subito verso cima Faiallo, per poi proseguire verso il Reixa e, quindi, l’Argentéa.

Mi fermo a dormire nel locale invernale del rifugio Argentéa, con una temperatura, dentro, di 2-3°. Dormo appena decentemente, con addosso due pile, la kefia, la giacca a vento, cappello e doppie calze. Ergo: quel sacco a pelo non va davvero bene, altro che fino a -10° di temperatura confort.

Dopo una notte tutto sommato appena sufficiente, mi sveglio per le sei e un quarto, ed esco, nonostante il vento e il freddo atroce, a scattare due foto e a girare un paio di video.

Eccone uno, purtroppo il vento e il freddo non mi hanno permesso di fare di meglio…

Colazione veloce, sistemo lo zaino e cazzeggiando, fermandomi ogni cinque metri per fare foto e toccando tutte le cime possibili, ritorno alla macchina: ho previsto almeno un paio di notti fuori, ma ultimamente faccio fatica a passare più di una notte fuori, non amo molto la solitudine.

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