Dopo essere stato tempestato per alcuni giorni sul gruppo Facebook Val Borbera di foto spettacolari dell’Ebro al tramonto, puntuale è arrivata la voglia di una notturna.

Così, l’ultimo sabato di settembre preparo velocemente lo zaino e verso ora di cena, dopo aver mangiato un panino in macchina, parcheggio alla colonia provinciale di Caldirola, in val Curone. Incrocio subito un escursionista di ritorno e continuo lungo il sentiero finchè la poca luce presente scompare quasi definitivamente appena entro nella fitta faggeta: è il momento di accendere la frontale. Tengo un buon passo, in breve una luce nell’oscurità mi annuncia l’imminente arrivo al rifugio Orsi. Da qui decido di lasciare il sentiero diretto all’Ebro e di proseguire lungo il 113 verso le Stalle di Salogni.

Giusto il tempo di uscire dal bosco ed ecco puntuale il vento, forte e abbastanza freddo che mi convince subito a tirar fuori la giacca. Abbandono il sentiero che piega decisamente verso est e inizio a risalire il ripido pendio, seguendo alcune tracce di sentiero gentilmente mantenute dalle mucche al pascolo. Sul crinale il vento è ancora più forte, a testa bassa risalgo l’ultima rampa fino alla croce di vetta. Il tempo di qualche foto e mi accorgo che c’è un gruppo di ragazzi con annesso falò poco più sotto, fortunatamente in posizione più riparata: tutto intorno è abbastanza secco e c’è pure vento, speriamo bene.

Tiro fuori fornelletto ad Esbit, paravento e moka e preparo, con discreta difficoltà, un veloce caffè di vetta, che visto il freddo berrò ben poco caldo. Sono ben coperto ma il vento è piuttosto fastidioso, riprendo in fretta il cammino lungo il crinale in direzione del monte Giarolo, dopo un quarto d’ora spengono i ventilatori: calma piatta. Arrivo nei pressi del passo di Bruciamonica e prendo a destra immergendomi nuovamente nella faggeta, dopo un fugace incontro con alcuni daini, seguendo le piste di downhill, arrivo nel parcheggio della colonia.