Ci pensavo già da un po’: WordPress è un gran bel CMS, molto potente e flessibile, probabilmente eccessivo per queste poche pagine che mi ritrovo, cerchiamo alternative più performanti e snelle, magari anche senza database.

Così, nel -poco- tempo libero ho iniziato a guardarmi in giro per trovare alternative: ho valutato, più o meno velocemente, l’utilizzo di diversi CMS sviluppati sempre in PHP, ma, appunto, databaseless:

  • RazorCMS
  • Monstra
  • Pluck
  • Flatpress
  • GetSimple CMS
  • Kirby ($)
  • Statamic ($)
  • Grav
  • Nibbleblog
  • Htmly

…e sicuramente ne dimentico altri.

Mi sono soffermato di più sugli ultimi due, pensando di aver trovato quello che cercavo: velocità, facilità di utilizzo e personalizzazione sufficiente senza dover perdere tempo a metterci troppo le mani.

Qui però entra in gioco la mia voglia di complicarmi un pochino la vita…

E Jekyll?!

Così mi è venuto mi sono ricordato di Jekyll, il famoso generatore di siti statici scritto in Ruby che è alla base di Github Pages.

Ruby? Oddio, non saprei dove mettere le mani! :/

Calma, basta editare pochi file di configurazione, post e pagine si trovano su singoli file, scritti semplicemente in Markdown.
D’accordo, all’inizio non sarà come usare un editor WYSIWYG, ma una volta imparata la sintassi, è comodissimo.

Infine basta eseguire jekyll build e voilà, delle belle paginette html pronte a essere caricate sul server.

Però aspetta, vuol dire che per usare Jekyll devo installarmi Ruby?!

Non necessariamente, perchè ora entra in gioco Github Pages: hosting gratuito per pagine statiche ( PHP non è supportato) ma anche… Jekyll installato sui loro server: ergo per aggiornare il nostro blog basterà pushare il nostro file .md nella cartella _posts e automaticamente nel giro di pochi secondi sarà stato generato e pubblicato.

Comodo, no? Hosting praticamente a costo zero, potete configurare i DNS del vostro dominio e farli puntare alla vostra repository su Github.

Postare in mobilità? Per Android esiste l’ottima app MrHyde, che fa sia il lavoro di un editor sia quello di un client GIT.

Dopo aver provato parecchi temi, indecisioni, soluzioni apparse definitive… ho trovato in Beautiful Jekyll quello che fa per me: qualche diverse modifiche qua e là ed ecco che il tutto inizia a prendere forma.